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COME VEDI

 

Indenni mostri fatti d'acqua, elitari soli muoiono; la società vola via: scossa violenta d'apatia.

A chi sembra niente di male e a chi sembra il "niente" che ormai vale.

Benevoli non si è mai, malevoli sembrano i miei guai. E lavorare per voi? Preferirei farmi i cazzi miei.

Chi crede che ovunque sia uguale, chi pensa che “vita” sia morale, chi vede tutto normale e chi sente sempre ch'è mortale.

Abrose bacche mi asciugano, armonie fertili mi saziano.

Incubi marinai, sorelle onde del via vai.

Qua dormi, là tu sei sveglio.

Malato medico, salvami!

Chi sente tutto banale, chi vede tutto sempre uguale.

Ora che tutta la merda si vede, parola tua, non ci si crede.

Ammetterete tra voi, che il fallimento è dentro i “noi”.

Chi vede tutto mortale e chi sente d'essere normale, per chi il niente sembra già il male, chi vive in decollo verticale.

Scabrose macchie si asciugano, bambini magici collidono.

 

Come vedi - Kale Yuga
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